[ Riguardo il book e la bellezza ]

Dicesi book la raccolta delle 10/15 migliori fotografie di un'indossatrice/fotomodella, di norma stampate in formato 20x30cm.
Esso rappresenta il "curriculum vitae" di una modella, raccoglie i lavori da lei eseguiti, ed è assolutamente indispensabile se si lavora nella moda.

A molte ragazze farebbe piacere avere qualche bella fotografia, che non siano quelle economiche simili a fototessere che scattano alcuni fotografi nel retro dei loro negozi.
A molte ragazze farebbe piacere avere proprie fotografie curate nei dettagli, con trucco professionale e abiti ricercati.
Che sia per tenersele per ricordo, per regalarle al fidanzato o ai genitori, per provare a fare qualche piccolo lavoro nella moda, o semplicemente per presentarsi in modo più professionale nel caso lavorino come hostess o altri lavori in cui è gradita la bella presenza.

Le agenzie di Moda naturalmente lo sanno, e da anni a questa parte c'è un vasto mercato sulla vendita di costosissimi book che se volete tentare una carriera nella moda non serviranno a nulla, perchè sappiatelo subito, quando un'agenzia vi ritiene validi, il book ve lo paga lei, scalando poi il costo dai pagamenti che vi effettuerà quando vi farà lavorare le prime due o tre volte.
Capite la fregatura? L'agenzia non firma nulla, quindi, rischiate di pagare 500/1000 euro di book e poi non essere mai chiamate a lavorare.
Mentre, se è l'agenzia a farvi il book senza farvi pagare, vuol dire che vi reputano validi e già sanno che vi faranno lavorare.

Certo, perlomeno avrete ottenuto qualche foto professionale, ma vale davvero la pena spendere così tanto?
Credo che non tutte le ragazze abbiano genitori intenzionati a spendere 500, 1000, a volte persino 1500 euro per quattro foto. Se ce li hanno, beate loro! Lo stesso vale per coloro che lavorano e che dovrebbero sostenere da sole l'assurda cifra.

Poi, dall'altro lato, ci sono fotografi (molti mediocri, alcuni bravi) che offrono a modelle/fotomodelle o aspiranti tali, servizi fotografici a prezzo stracciato o addirittura gratis (detta formula TFP o TFCD, ossia la ragazza posa gratis per il fotografo, e lui le dà gratis un cd con tutti gli scatti).
Qual'è il problema, però?
Che in quel caso rischiate di ottenere solo foto di scarsa qualità, e soprattutto non avrete nessuno a truccarvi e a darvi abiti ed accessori adeguati a una foto di moda (cosa che accade invece nei book delle agenzie, cioè avrete fotografo, truccatrice, stilista, etc).

Dopo anni di esperienza personale come fotomodella, sono giunta alla conclusione che la riuscita di una foto dipenda 50% dal fotografo 30% dal trucco 20% dagli abiti e dagli accessori 10% dall'espressività della modella fotografata.

Quindi, facendo foto con un trucco casalingo e gli abiti di tutti i giorni, non avrete altro che una versione più grande di una fototessera.

Mentre quello che una ragazza vorrebbe è vedersi valorizzata appieno, sentirsi per una volta come le top model delle riviste patinate, con i volti resi perfetti dal trucco e splendidi abiti addosso.

Le agenzie di moda sfruttano questo desiderio, estorcendo centinaia, migliaia di euro alle persone, illudendole.

E' crudele, oltre che moralmente discutibile.

Io credo che ogni ragazza abbia il diritto di sentirsi e vedersi bella, di essere valorizzata in fotografia con trucco, abiti e accessori curati e adeguati.

Quante di noi, al solo sentir parlare di foto, fanno una smorfia e dicono "Io in foto vengo malissimo"?
Quello che dico sempre è che non esistono brutti soggetti, ma solo cattivi fotografi. Il compito del fotografo è quello di valorizzare la bellezza di ogni volto, perchè la bellezza è armonia, e tale armonia, che ci crediate o no, è innata in tutte le creature viventi.
La moda ci ha insegnato ad odiare i nostri corpi, a vederli orridi e grassi perchè non pesiamo 38 kg per 178 cm di altezza.
Ma chiediamocelo profondamente, è davvero quella la bellezza? Ossa di fuori, costole esposte?
L'aver cura del proprio corpo è un'abitudine sana, essere snelle e in forma un obbiettivo assolutamente giusto, ma ricordiamo sempre che non dovrebbe mai diventare una malattia. Inoltre, andate a domandare a qualunque ragazzo o uomo se gli piacerebbe mettere le mani su uno di quegli spaventapasseri da sfilata. Quello che attira gli uomini sono le bellone da calendario, ma donne come l'Arcuri o la Canalis sono ben lontane dall'essere anoressiche, non trovi?
Questo per dire che avremmo bisogno di una rieducazione visiva della bellezza, che gli stilisti e le case di moda dovrebbero bandire dalle sfilate le modelle anoressiche (e c'è una bella differenza tra magra e anoressica, cioè al di sotto del proprio peso biologico). Credo che sia fortemente diseducativo, e se proteggiamo i più piccoli dalla violenza in tv dovremmo proteggerli anche da un'idea distorta della bellezza, perchè se una donna vedendo una sfilata sospira, un'adolescente insicura potrebbe decidere di saltere il prossimo pasto, e quello dopo ancora.
Avremmo bisogno di sentirci belle per come siamo, e per come potremmo essere semplicemente adottando look diversi.

Questo perchè ogni tipo di trucco/abito può scoprire una parte di te che non conoscevi, una principessa o una dark-lady. Noi donne siamo eclettiche, ma a volte lo dimentichiamo. La magia d'una bella foto è anche questa, il sapercelo ricordare.